Il Museo del Vetro di Piegaro

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Nel cuore del piccolo borgo medievale di Piegaro, si scorge un'imponente ciminiera in mattoni che domina dall'alto l’antica vetreria, oggi sede del Museo del Vetro di Piegaro. L'edificio, esempio chiaro e suggestivo di un archeologia industriale, racconta quella che è una storia centenaria nella produzione vetraria a Piegaro, dal medioevo ai giorni nostri.

La finalità del Museo del Vetro di Piegaro sono ben evidenziate nel suo Regolamento, di cui riportiamo un piccolo estratto (ART. 2):

"[...]Il Museo del Vetro di Piegaro è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che acquisisce, conserva, cataloga ed espone oggetti e testimonianze riguardanti la storia e la cultura di Piegaro e del suo territorio, oltre a salvaguardare e valorizzare la struttura dell’antica vetreria per finalità di educazione, studio e diletto."

Quando si è in vacanza in Umbria, nei pressi di Perugia, non si può non visitare Piegaro, magari soggiornando in uno dei tanti agriturismi presenti in zona.

Il Museo del Vetro di Piegaro, nasce proprio dalla forte ed antica tradizione che caratterizza questo piccolo borgo. Il centro di Piegaro infatti è da secoli un luogo in cui si produce e si lavora il vetro. Le prime testimonianze certe di tale attività risalgono addirittura al XIV secolo, quando vi è la testimonianza di un coinvolgimento di vetrai provenienti da Piegaro nella fornitura di vetri colorati per mosaici e vetrate per il cantiere della cattedrale di Orvieto.

A partire dagli ultimi anni del '400, proprio per dare più forma a questa attività, i vetrai piegaresi si riuniscono in quella che fu chiamata Confraternita del Gonfalone di Santa Maria, che poi nel 1486 divenne Confraternita di Signoria dei Vetrai, che aveva sede nell’ancora esistente chiesa della Madonna della Crocetta, poco fuori dal paese.

La tradizione dell'impagliatura

Non è difficile nei borghi umbri incontrasi in antichi fiaschi di vetro, soffiati e poi ricoperti di paglia, l'impagliatura dei fiaschi è stata per secoli un'importante fonte di reddito per le famiglie di tutto il comprensorio nei dintorni del Trasimeno. Tale occupazione veniva svolta soprattutto dalle donne, affiancate dai bambini e quasi sempre dagli anziani. Il materiale necessario per poter ricoprire i fiaschi è costituito dalle foglie essiccate di una pianta palustre chiamata carice (carex), meglio conosciuta in questi luoghi come "scarcia". Ancora oggi si pratica questa tradizione dell'impagliatura, portata avanti da alcuni volontari dell’associazione culturale "IL Borgo".

Proposte di visita al museo del vetro di Piegaro

Il Museo del Vetro di Piegaro propone una vasta gamma di attività, interessanti per scuole, gruppi di ragazzi, famiglie, e che trovano collocazione negli ampi spazi per la didattica ricavati all’interno dell’antico edificio, un area originariamente adibita ad uffici.

Su richiesta, Museo del Vetro di Piegaro organizza laboratori a tema, tutto il personale del Museo è disponibile per incontri e per ideare progetti in collaborazione con scuole, associazioni ed enti.


 
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