Le vie cave di Sorano

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In tempi lontani, ben duemilacinquecento anni fa, delle abili mani, si pensa etrusche, scavarono una rete di percorsi nelle roccia di tufo, chiamata oggi "vie cave di Sorano", in una zona magnifica, al confine tra Toscana e Lazio tra le province di Grosseto e Viterbo. Ancora oggi, questo intreccio magico di vie, in cui sembra ancora risuonare il suono di scalpellini di un tempo passato riesce a a emozionare chi le percorre.

Le Vie Cave di Sorano, che vengono chiamate anche "tagliate", sono una creazione a dir poco affascinante, ma ancora poco conosciuta. Questo intreccio di strade e percorsi, scavati a cielo aperto in colline di tufo, non hanno paragoni o testimonianze in nessun altra civiltà del mondo antico. Dato che nessuna testimonianza è stata trovata in altre civiltà, sono sono state fatte molte ipotesi sulla loro reale funzione: canali per convogliare acque piovane, vie di comunicazione, passaggi strategici contro i nemici, ed altro ancora...

Situate proprio all'interno del Parco Archeologico Città del Tufo, le Vie Cave di Sorano conducono il visitatore al centro delle necropoli etrusche, per un viaggio indimenticabile. Camminare nelle "tagliate", tra le sue pareti in tufo dall'altezza di più di venti metri è un emozione indescrivibile.

La reazione più comune di chi visita questo luogo è senza dubbio lo stupore, quello che si prova mentre si percorrono queste imponenti tagli scavati anni ed anni fa senza l'aiuto di alcun tipo di mezzo meccanico, non ostante queste affermazioni c'è da fare qualche precisazione, pur se è stato un duro lavoro, il tufo è una roccia che quando è ancora umida si lavora facilmente ed in oltre il livello di percorrenza odierno è assai più basso di quello di un tempo, si parla addirittura di decine di metri.

Nel corso degli anni, in questi sentieri, si è determinato un micro clima particolare, che ha portato alla creazione di piante tipiche di ambienti umidi ed ombrosi. Percorrendo le Vie Cave è normale incontrare vari tipi di felci e, lungo i percorsi più stretti, le pareti sono quasi interamente ricoperte da muschi e licheni che danno un bellissimo riflesso verdastro alle zone più ombrose.

Un genere di pianta particolarmente frequente sono le edere che avvolgono i fusti delle piante presenti ai bordi delle cave che, ricadendo spesso all'interno dei percorsi insieme a numerose liane, creano un luogo surreale.


 
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