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Gambarie – Reggio Calabria

Calabria: Santo Stefano in Aspromonte (RC)

Itinerario di viaggio
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Piste da sci con vista sull’Etna e lo stretto di Messina, sentieri per esplorare il Parco Nazionale: una della più importanti località invernali del mezzogiorno offre uno scenario nordico in pieno Mediterraneo.
La statua in bronzo del Cristo Redentore eretta per l'Anno Santo del 1900 in cima al Montalto, la vetta più alta del massiccio dell' Aspromonte (1.956 metri), sembra esortare a godere appieno della bellezza del creato. La sensazione è di essere un po' sul tetto del mondo, perché intorno, quando il cielo è terso, lo sguardo può spaziare senza ostacoli a 360 gradi dalle coste dello Ionio a quelle del Tirreno, passando a nord per le montagne delle Serre calabresi e a sud per lo Stretto di Messina. Sullo sfondo la possente sagoma dell'Etna, che richiama, un po' più a nord, quella più piccola dello Stromboli, nell'arcipelago delle Eolie. Ai piedi del Montalto, a 1.350 metri di quota, si trova Gambarie frazione del comune di Santo Stefano in Aspromonte. È la porta d'accesso occidentale al Parco Nazionale dell'Aspromonte. Da qui partono alcuni dei sentieri più belli per andare alla scoperta di un parco nazionale tra i più selvaggi e inesplorati d'Italia, 64 mila ettari custodi di cascate e canyon, torrenti e borghi fantasma, laghetti segreti e boschi sconfinati.
Ma Gambarie d'inverno è soprattutto una meta sciistica che richiama gli amanti degli sport invernali non solo calabresi ma dell'intero Sud, Sicilia compresa. Una meta forse poco nota nel resto d'Italia ma con il plus di essere meno affollata di altre località più di grido e offrire l'opportunità di sciare in un contesto paesaggistico unico. Sulle piste, infatti, mentre si scende si ha come sfondo, a distanza ravvicinata, azzurro dello Stretto e della Costa Viola, che da Reggio si spinge fino a Nicotera meraviglioso intreccio di colori e leggende legate al mito di Scilla e Cariddi. Gambarie ha una lunga tradizione in ambito sciistico. Qui, infatti, venne inaugurata nel 1956 la prima seggiovia del Meridione. Oggi le piste per lo sci alpino sono cinque: tre rosse, una nera e una blu, per un totale di circa cinque chilometri, mentre altre due sono in via di ultimazione, come pure un paio di nuove seggiovie. I cinque tracciati del comprensorio si snodano per lo più attorno al monte Scirocco (1.660 metri) e sono serviti da due seggiovie, una delle quali sale direttamente da piazza Mangeruca al monte Scirocco, e due skilift che da monte Nardello (1.770 metri) servono la pista nera Telese e la rossa Nino Martino. Le correnti fredde dell'Atlantico, impattando con i rilievi aspromontani, danno luogo ad abbondanti precipitazioni nevose, che alle quote più elevate possono raggiungere anche i due o tre metri di altezza e consentono di sciare dall'Immacolata a marzo inoltrato. Questo clima ha dato vita a foreste sconfinate di faggi, pini e abeti in scenari che ricordano quelli alpini, nonostante ci si trovi nel cuore del Mediterraneo. Boschi a tratti ancora oggi impenetrabili: per scoprirli è consigliabile affidarsi alle guide locali, soprattutto se ci si spinge nella parte più interna del parco, non a caso rifugio nei secoli anche di fuorilegge e briganti, come Giuseppe Musolino, il "brigante gentiluomo". E proprio in questa zona Giuseppe Garibaldi, venne ferito dai Piemontesi il 29 agosto 1862. Ne rimane memoria ai Piani Vadi, sette chilometri da Gambarie, nel Cippo di Garibaldi, il maestoso albero con l'incavo nel tronco dove le Camicie Rosse fecero riposare l'Eroe dei Due Mondi dopo il ferimento; nelle vicinanze è stato eretto in suo onore un piccolo mausoleo.
I sentieri principali intorno a Gambarie si sviluppano fra i monti Basilicò (1.738 metri) e Scirocco. Quando c'è neve, ciaspolate, sci escursionismo e sci alpinismo offrono esperienze impareggiabili nella quiete di queste selve. Fra i più belli il sentiero 111, di difficoltà medio-alta, che da Gambarie sale al Montalto: 24 chilometri fra andata e ritorno che si percorrono in 9-10 ore con le ciaspole. In alternativa si può salire in seggiovia fino al Nardello, dove si trova l'ex base militare americana, e da li i chilometri tra andata e ritorno fino al Montalto sono 12. Oppure si può salire in auto da Gambarie fino allimbocco del sentiero e percorrere a piedi solo l'ultimo chilometro e mezzo. Bello anche il sentiero 120, che da Gambarie porta in un'ora e mezza al monte Scirocco, punto panoramico da cui ammirare tramonti indimenticabili, con il sole che si immerge nel mare. Oppure il 132, che porta alle cascate Maesano: dalla suggestiva diga del Menta (15 chilometri d'auto da Gambarie) si cammina per tre chilometri fino ai balzi d'acqua e alle piscine naturali che, circondate dalla neve, danno vita a uno spettacolo unico. Come quello offerto dalla valle Scura, chiusa tra i monti Scirocco e Basilicò, in uno scenario boschivo di grande impatto. La pace e il silenzio che regnano qui sono incredibili. Quando nevica, si cammina con le ciaspole, o con gli sci e le pelli di foca, su una spessa coltre bianca. E non è raro, dato che il sentiero è poco battuto d'inverno, avvistare nella neve fresca le tracce di qualche animale. Ci si addentra nel bosco, circondati da splendidi esemplari di pini e faggi innevati che compongono un suggestivo scenario nordico. Il sentiero si imbocca direttamente dall'abitato di Gambarie e costeggia la seggiovia che sale al monte
Scirocco, dove si sbuca dopo due ore di cammino: in linea d'aria è piuttosto vicino alle piste ma, snodandosi nel bosco, è appartato e silenzioso Nella valle, ma soprattutto intorno al Montalto, le guide organizzano escursioni alla ricerca delle tracce del lupo: si stima che in Aspromonte ne vivano tra i 40 e i 60 esemplari. Ai più impavidi alcuni operatori propongono anche uscite
notturne: si dorme in sacco a pelo nelle trune, cavità scavate nella neve, e si ammira il firmamento in questo selvaggio angolo d'Italia dal bassissimo inquinamento luminoso e intriso del fascino dei
luoghi fuori dal tempo.
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